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Come essere produttivi, 5 consigli che devi per forza conoscere

Essere produttivi è il sogni di tutti gli imprenditori di successo, per riuscire ed avvicinarsi alle modalità migliori per essere produttivi analizziamo una ricerca scritta da Forbes in cui vengono intervistati 7 miliardari, 30 campioni olimpionici, 20 studenti e 200 imprenditori.

Partiamo dalle ore che una persona dovrebbe dormire per essere in grado di sfruttare al massimo le nostre potenzialità, solitamente non dovremmo dormire più di 7 ore al giorno.

1) Essere produttivi –> Focalizzati sui minuti e non sulle ore

Uno dei metodi migliori per sfruttare al meglio la giornata è quello di dividere la giornata in piccoli slot di 10/15 minuti e porsi degli obiettivi piccoli, che possano essere una riunione, la scrittura di un post, rispondere a una mail o qualsiasi altra cosa rientra nel vostro processo lavorativo.

Questo modo di approcciarsi deriva dai grandi imprenditori, prendiamo come esempio Elon Musk, l’imprenditore più pazzo e più visionario del nostro secolo, a capo di numerose aziende tra cui TESLA, SPACE X, SOLARIS. Solo per farvi capire di chi stiamo parlando, entro il 2030 ha promesso di portarci su Marte.

2) Essere produttivi –>Creare delle lista delle attività da fare

Uno dei sistemi migliori fin da sempre utilizzati per organizzare sono le liste. Bene iniziate ad usarle per programmare la vostra giornata, le attività da fare, e seguite le scadenze degli obiettivi che vi siete prefissati.

 

3) Essere produttivi –>Praticare una buona routine mattutina

Dedicate parte della giornata alla vostra persona, fate sport o curate comunque un vostro hobby, questo vi aiuterà a essere più sereni e carichi nei successivi fasi della giornata.

 

 

4) Essere produttivi –>Non distrarti mentre affronti uno step lavorativo

Oggi siamo sempre connessi a internet e sopratutto al nostro smartphone, diventa davvero facile distrarsi anche mentre facciamo una ricerca che pensiamo sia utile, spesso ci capita di uscire fuori tema e di dedicate troppo tempo a qualcosa altro come i social o gli amici o vari gruppi Whatsapp.

 

 

5) Essere produttivi –>Non rimandare il tuo programma di oggi

Rimandare a domai quello che puoi fare oggi è uno degli errori più grandi che puoi fare, e che mosti spesso usano come giustificazione al non voler far niente. Non siate pigri e focalizzatevi sul vostro obiettivo. Se volete veramente realizzare qualcosa e arrivare a dei risultati, dovete concentrarvi sul vostro obiettivo, e lasciar perdere tutto il resto.

 

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Quando il completamento automatico di Google ti indica come stiamo messi in Italia

Vi sarà sicuramente capitato di utilizzare questo strumento che Google ci mette a disposizione durante le nostre ricerche, parliamo del completamento automatico.

Scrivo quest’articolo perché oggi 2 ottobre 2018, mentre effettuavo una ricerca su Google mi salta subito all’occhio il suggerimento che Google mi sta fornendo:

Questo screenshot del mio Mac rivela una triste verità sul nostro paese.

Ma vediamo prima come si comporta questo strumento di Google e in base a quale criteri ci suggerisce la key di ricerca.

Funzionamento del completamento automatico

Le previsioni proposte si basano su alcuni fattori, ad esempio la frequenza e l’attualità dei termini di ricerca. Quando scegli una previsione, la ricerca si basa sul termine che hai selezionato.

Fattori su cui si basano le previsioni di ricerca

  • I termini che stai digitando.

  • Le ricerche pertinenti che hai effettuato in precedenza (se sei collegato al tuo account Google e hai attivato Attività web e app).

  • Le ricerche di altri utenti, incluse le notizie di tendenza Di tendenza. Le notizie di tendenza sono argomenti popolari nella tua zona che variano nel corso della giornata e non sono correlate alla tua cronologia di ricerca. Per visualizzare le notizie di tendenza vai su Google Trends.

–>testo fornito da Google:

https://support.google.com/

Dietro a questa funzionalità c’è un algoritmo: le previsioni di completamento automatico vengono generate automaticamente, senza l’intervento umano, in base a una serie di fattori oggettivi, come ad esempio la frequenza con cui gli utenti hanno cercato un termine in passato.

A voi le conclusioni e i commenti sullo screenshot che ho condiviso.