Google Gravity che cos’è ? 5 trucchi per attivare la gravità e altri giochi della casa Cupertino

Se siete stanchi di navigare su Internet e di fare ricerche noiose che non vi soddisfano, e volete distrarvi qualche minuto senza staccarvi dalla vostra tastiera, Google vi propone alcuni divertenti giochini, che vi faranno girare la testa. 🤪

Google Gravity: cosa fa questo divertente Java script?

Si tratta di un java script simpatico e carino sviluppato da casa Google, che ha semplicemente la funzione di divertire gli utenti movimentando un po’ la classica schermata statica di Google, facendo crollare gli oggetti della schermata, come il logo stesso di Google, il campo di ricerca e tutto il resto.

Come attivare e provare Google Gravity ?

Vi ricordiamo che per poter attivare questi applicativi dovete prima andare nelle impostazioni del vostro account Google, in basso a destra, e poi su impostazioni di ricerca, e selezionare l’opzione non utilizzare risultati privati, cosi da attivare il pulsante “Mi sento fortunato”.

Attivare Google Gravity  e gli altri giochi è davvero molto semplice.

Ti basterà scrivere il nome del gioco nella barra di ricerca di Google,

es. Google Gravity

e cliccare sul pulsante Mi sento fortunato.

A questo punto l’intero schermo si muoverà all’improvviso, proprio come se fosse soggetto alla forza di gravità! Naturalmente anche i risultati delle ricerche si schianteranno cadendo e renderanno sempre più alto il cumulo di macerie virtuali.

In alternativa puoi vedere l’effetto cliccando semplicemente qui il link:

https://mrdoob.com/projects/chromeexperiments/google-gravity/2013.html

Altri fantastici passatempo che Google ci ha regalato

Google Gravity

è solo uno dei tanti giochini sviluppati dalla creatività degli smanettoni di casa Google, forse quando si annoiano creano qualcosa veramente fuori dagli schemi.

Google do a barrel roll

Puoi provare l’effetto “do a barrel roll“, che fa ruotare lo schermo a 360 gradi;

Google Pacman

Ti ricordi del celebre gioco Pacman, ti consigliamo di digitare “Google Pacman” e cliccare sul pulsante “mi sento fortunato”.

Vi lasciamo questo video che vi illustra le pazzie di casa Google

8 plugin WordPress che devi per forza installare sul tuo sito web.

In questo breve articolo voglio lasciarvi una lista di plugin, molto selezionata che io stesso uso spesso per installare in blocco i plugin che ritengo essenziali, per qualsiasi tipologia di sito web WordPress, che si tratti di un blog, di un sito vetrina, o di un e-commerce, devi per forza di cose installare questi 8 plugin.

  1. Yoast SEO
  2. W3 Total Cache
  3. Contact Form 7
  4. WP Mail Logging
  5. Kraken Image Optimizer
  6. Join.chat
  7. Loginizer
  8. Google Analytics Dashboard per WP (GADWP)

Non si tratta di una lista fatta per caso, ma sono la base che utilizzo oggi per quasi 80% dei miei progetti, e dei progetti che realizzo per i miei clienti.

Reti internet in sovraccarico ai tempi del coronavirus.

Il coronavirus ha cambiato e stravolto la nostra quotidianità, mettendo in evidenza molte problematiche di vario genere che il nostro paese ha sempre avuto, come la fragilità e l’affidabilità della nostra rete.

Tra le operazioni che stanno sottoponendo la rete a uno stress eccessivo ci sono sicuramente servizi di streaming come YouTube e Netflix, e servizi di gaming online spinti al massimo.

Nei giorni difficili che stiamo vivendo, costretti in casa per il nostro bene e per quello della nostra comunità, anche le nostre connessioni internet sono chiamate ad uno sforzo non indifferente per reggere l’onda d’urto del Coronavirus.

I dati registrati negli ultimi giorni

Secondo una recente ricerca presente sul sito Il Sole 24 Ore, si parla di un incremento dell’uso della rete del 50%,e un aumento delle ricerche su Google del 42%. Si registra nel Mix (Milano Internet Exchange) di Milano un picco di utilizzo di 1,1 TB/s di dati, un record mai raggiunto prima, che sottolinea quanto il traffico sulla rete sia in sostanza raddoppiato.

Il governo stanzia fondi per potenziare l’infrastruttura

Una parte dei 25 miliardi di euro stanziati dal Governo con il Decreto «Cura Italia» sarà destinata alle telco. L’articolo di riferimento è il numero 82: «Misure destinate agli operatori che forniscono reti e servizi di comunicazioni elettroniche». 

YouTube e Netflix abbassano la definizione.

L’Europa ha chiesto a due colossi come YouTube e Netflix di abbassare la definizione per occupare meno banda. Mentre in aree come Milano e Roma il traffico è aumentato del 40%. “Con questa decisione ci uniamo alle misure già adottate da Netflix e richieste da Bruxelles per far fronte al sovraccarico che le infrastrutture stanno affrontando dall’inizio della pandemia”, ha spiegato Google dopo la richiesta del Commissario Ue Thierry Breton. “Abbiamo deciso di ridurre la velocità di trasmissione in Europa per 30 giorni, alleggerendo del 25% l’impatto del traffico sulle reti europee”, ha aggiunto Netflix, nei cui abbonamenti, però, l’alta definizione si paga. Tutti gli indicatori mondiali mostrano che la pressione sulla reti è forte.

Il provvedimento della piattaforma video di proprietà di Google rimarrà in vigore per 30 giorni. La decisione è soggetta a revisione, ha spiegato un portavoce di Google.

Servizi di Gaming Online

Nel corso dell’ultima riunione con gli azionisti di Telecom Italia S.p.A., i vertici dell’azienda italiana hanno comunicato di aver rilevato un importante aumento nel traffico dati sulla rete Internet nelle ultime due settimane.

schermata di Fortnite

Il fenomeno registrato si ricollega inevitabilmente all’allarme Coronavirus e agli utenti che decidono di trascorrere il tempo in casa giocando in multiplayer ai propri titoli preferiti, come Fortnite e Call of Duty, che ha recentemente ricevuto la modalità Battle Royale COD Warzone.

Coronavirus Roma: Mappa aggiornata con le zone più colpite della capitale.

Dagli ultimi dati risulta che i contagiati nell’intera provincia di Roma entro domani potrebbero raggiungere quota 500 distribuiti come si evidenzia nella mappa.

Nuovo regolamento per gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali.

Nuovi orari per tutti gli esercizi commerciali del Lazio con apertura alle 8:30 e chiusura alle ore 19:00, domenica chiusura anticipata alle ore 15:00.

Obbligo per i gestori di contingentare gli accessi della clientela, garantire gli spazi interpersonali e sanificare i luoghi di lavoro. L’ordinanza vieta anche i lunghi spostamenti per andare a fare acquisti.

Restano svincolati dal decreto tutti le Farmacie e le parafarmacie della Regione Lazio.

Vietato fare la spesa lontano da casa…

Diario di un web designer sulla quarantena forzata da Coronavirus.

Giorno 15 marzo 2020

Siamo alla frutta… Dopo 5 giorni di quarantena forzata per tutti gli Italiani esce fuori tutta la follia, la male informazione, l’ignoranza degli Italiani e di tutti gli organi politici che regolano questo paese, e le relazioni con l’Europa.

Prefazione forse un po troppo esagerata per alcuni, ma questo è il mio reale parere, in questo momento particolare di difficoltà del paese, forse come molti altri, mi rendo conto che la stabilità e la quotidianità a cui siamo abituati, è fragile come non mai.

Il coronavirus, questo fatidico virus sconosciuto che fa tremare negli ultimi giorni tutto il mondo, mette in luce la reale condizione dell’Italia, dei nostri politici e del modo in cui affrontano un emergenza del genere.

I politici Italiani e il coronavirus

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 10-03-2020 Roma Politica Palazzo Chigi – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra i partiti di minoranza sull\’emergenza corona virus Nella foto Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni durante la conferenza stampa all\’esterno di Palazzo Chigi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 10-03-2020 Rome (Italy) Chigi palace – The Prime Minister Giuseppe Conte meets minority parties on the corona virus emergency In the pic Antonio Tajani, Matteo Salvini and Giorgia Meloni during the press conference outside Palazzo Chigi

Capisco che una situazione inattesa, senza precedenti possa creare molti disagi e problematiche che richiedono un intervento, una preparazione e una dedizione vera per il nostro paese, tutte qualità raffinate e che non riesco a vedere dentro la politica Italiana.

Zingaretti e i ringraziamenti della Lombardia

Si è passati da Zingaretti che nei giorni del capodanno cinese mentre c’era un emergenza sanitaria si faceva i selfie in un ristorante cinese di Lodi invitando tutti ad andare a mangiare a 10 euro in questo periodo di emergenza, contro la fobia e la psicosi, vogliamo parlare di Conte, che mentre il virus veniva affrontato in Cina con misure e regole rigide, diceva che era un esagerazione e che il virus aveva possibilità remote di arrivare in Italia. Bene. Vogliamo parlare della soluzione “geniale” fatta da Conte per acquistare i ventilatori respiratori, che induce una gara che chiaramente va deserta, invece di fare un decreto che dia la possibilità a chi di dovere di requisire il necessario sul territorio.

Borrelli e la conta dei numeri…

Certo coordinare un intervento per isolare il coronavirus non deve essere facile, ma il caro Borrelli a capo della Protezione Civile non sta certo svolgendo un buon lavoro. parliamo delle 200.00 mascherine inutilizzabili e neanche a norma inviate per l’emergenza in Lombardia ? Veniamo derisi e nello stesso momento a mio modo di vedere si staranno chiedendo come sia possibile fare una cosa del genere.

Gli Italiani e il coronavirus

Siamo metaforicamente dietro le sbarre grazie ai decreti varati dal Governo, ma noi Italiani siamo forti, siamo unici, di talento e reagiamo al problema cantando. Si cantando. Qui ci stanno pignorando la nostra libertà personale e finanziaria e la risposta degli Italiani è cantare sui balconi. Non c’è lo con chi anche per ridere e per sdrammatizzare in questi giorni si è messo a cantare, mi preoccupa invece il fatto che di fronte a un problema così grave, difronte a un epidemia annunciata seguita dal crollo dei mercati, non posso pensare che l’italiano medio sia così tranquillo, e che non si stia accorgendo della situazione.

L’economia Italiana e il coronavirus

Bisogna rispettare le scelte politiche prese dai massimi esponenti del governo solo perché non si hanno le competenze e i parametri essenziali per poter valutare come intervenire?

o da persone diligenti, caparbie e curiose possiamo sentire il parere, le motivazioni e i consigli su come andrebbe controllata la situazione economica in Italia ?

L’Italia chiede aiuto all’Europa e la Bce

Le parole della Lagarde che fanno crollare i mercati Europei…

Non siamo qui per chiudere gli Spread, della serie ragà so cazzi vostri, noi non vi diamo un euro… Poco dopo crollano le borse europee, Milano perde il 17%. Il giorno seguente la Bce si rende conto della gaffe e si rimangia quando detto dalla Lagarde e sembrerebbe che ci darà una mano.

La Germania invece si presta a stampare 500 Miliardi di Euro.

La reazione di Boris Johnson e del Regno Unito e la scommessa dell’immunità di gregge…

Il piano è chiaro. Nell’ambito della brutale, controversa e rischiosa immunizzazione di gregge di almenO il 60% dei britannici, teorizzata dal premier e dai suoi, c’è da proteggere i più anziani. Che quindi, in massa, verranno isolati dal resto del Paese per molte settimane, almeno fino a quando una buona parte della popolazione non ha contratto il coronavirus per poi guarire ed essere immunizzata (almeno in teoria perché di questo non c’è ancora totale evidenza scientifica).

Intanto questa sera a sorpresa la Regina ha lasciato Buckingham Palace.

Persone influenti Francesi ci deridono e poi si richiudono in casa.

Il calcio si ferma insieme ai maggiori sport mondiali

I discorsi sugli stipendi dei calciatori e lo sconto fiscale

Il ruolo dell’esercito dalle esercitazioni annunciate, all’impiego per scopi contenitivi o schieramenti tattici ?

La tesi del coronavirus come strumento di paura per un popolo.. Vero o Falso ?

Si passa da un estremo all’altro, Sgarbi che dice che questo coronavirus non è mortale e che questa non è un epidemia ma solo un procurato allarme. Si parla di una situazione di pericolo che non c’è, usata come strumento per paralizzare il paese, gli Italiani e l’economia.

A mio parere è penso come 80% degli Italiani le parole di Sgarbi sono inopportune e prive di senso, in quanto basta parlare con qualcuno che è a contatto con il problema reale, come infermieri e medici dove effettivamente si sono verificati casi reali, perdite, contagi e persone che sono guarite. Poi certo possiamo valutare il fatto che si muore anche di influenza in casi di anzianità o di malattie già presenti nel paziente.

La verità sul coronavirus è difficile da leggere,

I media sono già da tempo contagiati e poco affidabili e mirano quasi esclusivamente all’audience e a scopi pubblicitari o secondari. Molto più evidente e facile pilotare, mascherare e far girare notizie false, o sotto una certa luce sul web.

Le notizie online, le fake news e gli obiettivi di un giornale.

Da professionista del settore web da 12 anni, e gestendo un agenzia web a Roma conosco molto bene il business che ruota attorno a un sito web, e in particolar modo a un giornale o quotidiano, e lo scopo ultimo è ricevere sempre più visualizzazioni, più like, e successivamente trovare aziende che vogliono investire in pubblicità, banner per esempio.

Le tecniche per arrivare all’obiettivo, che chiaramente è l’affermazione del sito, valorizzato e misurato in molti fattori ed aspetti tenuti sotto controllo attraverso strumenti come Google Analytics, o software e tool in grado di analizzare e tirare fuori valori e numeri che indicano tutta una serie di fattori come autorevolezza, numero di keyword o di pagine dello stesso, passando poi per analisi diversificate per capire chi c’è dietro al sito, e da quanto tempo lo stesso dominio è online. Potrei parlarvi per ore di strumenti e tool che utilizzo tutti i giorni per lavoro, ma questo non è un articolo tecnico ma come vi avevo detto solo uno sfogo personale.

Detto questo capite bene che se l’obiettivo è quello di avere più visite, le notizie più sembrano sconcertanti e uniche, e più vengono cliccate, non si bada quindi molto al fatto che si stia dando o passando un messaggio errato, o una fake news. Certo ci sono siti e giornali autorevoli e che quindi meritano la considerazione dovuta, dove i fatti prima di essere battuti brutalmente su una tastiera, vengono verificati, vagliati e passati nel modo giusto.

 

Coronavirus la goccia che farà traboccare il vaso Europeo.

In un momento storico particolare e tragico per la nostra nazione, vengono alla luce tante problematiche che dovrebbero far riflettere e dare la forza a questo popolo di reagire.

Questo non vuole essere un articolo come gli altri, è solo uno sfogo personale, forse non sono l’unico che la pensa così, leggo notizie allucinanti e per il mio modo di vedere faccio fatica a credere che difronte a tali ingiustizie si possa stare in silenzio.

Il coronavirus sta mettendo in ginocchio il nostro paese in tutti i settori. La sanità è in grave difficoltà e l’economia e i mercati finanziari crollano a picco.

La crisi indotta dopo la frase dell Lagarde.

Parliamo per esempio del nostro potere praticamente nullo in Europa, nei giorni scorsi il Governo ha chiesto 20 Miliardi all Bce, la Banca Centrale Europea, e la risposta della Presidente Lagarde è talmente fuori posto da far crollare i mercati italiani con perdite stimate intorno ai 70 miliardi, tanto da far parlare anche il presidente Mattarella, che fino a questo momento non si era minimamente pronunciato su tutta la faccenda coronavirus.

L’Italia chiede aiuto all’Unione Europea

L’Italia chiede 20 Miliardi all’Europa per l’emergenza coronavirus e riceve una bel calcio in culo, soldi che in realtà sono già nostri, in quanto dal 2000 al 2018 abbiamo un saldo di credito di circa 92 Miliardi di Euro, più 58 Miliardi di euro al Mes. Quindi l’Italia ha un credito di circa 150 Miliardi in positivo con l’Europa. Come si può sottostare a una situazione del genere ?

Abbiamo dato 150 Miliardi di Euro nel fondo salva stati all’Europa come fondo per le emergenze, e l’Europa alla richiesta di 20 Miliardi di euro ci dice che forse ci daranno 20 miliardi ma che ne dovremo pagare gli interessi. Pagare gli interessi sui nostri stessi soldi.

La Germania invece non chiede, prende!

Qualche giorno dopo la Germania comunica al mondo che si appresta a stampare 550 miliardi di euro per sostenere la crisi del coronavirus.

Notizia che a quanto pare non è passata su nessun TG e nessun giornale ad eccezione del Sole24 ore, dove viene riportata la notizia completa. Libertà finanziaria di circa 600 Miliardi per sostenere l’economia tedesca e non far fermare le imprese e tutti i servizi della Germania.

Ma stiamo scherzando ??

I tedeschi quindi ci stanno dicendo che il denaro si può stampare dal nulla è può essere immesso sul mercato senza grandi stravolgimenti. Ma allora perchè non si è fatto lo stesso per la Grecia ?

La Germania in sostanza si appresta a fare una politica sovranista fregandosene di tutte le regole e limitazioni che hanno messo in croce la Grecia, con tanti saluti alla globalizzazione, con tanti saluti ai vincoli europei.

Discorsi deliranti e richieste ridicole per i calciatori.

Parliamo per esempio di chi in questo momento si preoccupa degli stipendi dei calciatori chiedendo sconti fiscali per gli stipendi, quando a mio modo di vedere sarebbe dovuto, da parte di tutti i calciatori di serie A, che guadagnano un fottio di soldi sufficienti a mantenere almeno 20 generazioni, il taglio degli stipendi di almeno il 40%.

Soldi che potrebbero riabilitare in parte il paese e in modo particolare aiutare gli ospedali a sostenere le emergenze dovute al coronavirus.

Albert Einstein diceva

“la crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.”

Coronavirus: l’allarme dei Provider boom di connessioni e reti a rischio.

Il Coronavirus non sta causando soltanto una drammatica crisi sanitaria, ma sta mettendo letteralmente in ginocchio il Paese anche da un punto di vista economico.

Migliaia sono le aziende ferme, così come quelle che hanno già chiuso i battenti. Si moltiplicano le richieste di aiuto e ci sono lavoratori autonomi impossibilitati a svolgere il proprio mestiere o professione e quindi che vedono sfumare guadagni.

Il governo sta prendendo in esame anche questo aspetto e si prospettano misure mai viste nella storia del Paese.

Abbiamo già parlato in un precedente articolo dell’intervento della Presedente della Bce la Banca Centrale Europea, che ha fatto sprofondare i mercati Europei e in particolare modo quelli Italiani segnando una perdita di circa 80 miliardi di euro.

La frase incriminata di Lagarde

“Non siamo qui per ridurre lo spread”

Praticamente a mercati aperti la Lagarde esplicita come non mai il non voler aiutare l’Italia in questa situazione drammatica.

La Bce anche se in ritardo rettifica l’intervento difendendo l’Italia. Anche il Presidente Mattarella si pronuncia difendendo l’Italia.

La visione apocalittica della situazione Coronavirus.

La pandemia di coronavirus ha messo il ginocchio, tra le altre cose, il ‘modello di business’ della globalizzazione.

Coronavirus e congestione delle reti Internet

A rischio anche le reti Internet per l’elevato mole di dati e connessioni simultanee dovute al numero di utenti online e connessi alla rete.

La dorsale principale di tutta la rete Internet Italiana si trova a Milano e viene chiamato Mix, in vent’anni ha avuto un down totale di circa un’ora, ma i dati di questi ultimi quattro giorni, sono impressionanti. E non soltanto perché lavoriamo ormai quasi tutti da remoto. «L’aumento del traffico diurno – spiegano da Fastweb — non ha generato alcun problema sulle reti.

Sono i video on demand e il gaming che possono generare qualche criticità, soprattutto nelle ore serali. Quando c’è stato il rilascio di nuove versioni di un paio di giochi particolarmente popolari, e il download contemporaneo da parte di un enorme numero di utenti di queste release ha provocato qualche rallentamento nella rete con il gaming online che ha registrato nella composizione del traffico di rete un picco di +400%».

I provider insomma avvisano il Governo di non dimenticare di inserire, in un futuro decreto, le telecomunicazioni tra i servizi di cui bisogna garantire il funzionamento. E data la centralità della Lombardia nelle infrastrutture internet italiane, un blocco di server e datacenter lombardi avrebbe impatti sulla rete di tutto il Paese.

Ma come funziona il Mix, l’hub principale di scambio dati tra gli operatori?

 Si tratta di un punto di raccordo delle reti che trasportano i dati Internet e che arrivano fino agli armadi, ai cabinet di quartiere, e poi fanno l’ultimo miglio nelle case in fibra o in rame. Mix collega più di 300 reti, perché è un hub nato per ottimizzare i percorsi di traffico riducendo i tempi di latenza rispetto alle nostre richieste digitali quotidiane e abbassando i costi di trasporto per gli operatori che altrimenti avrebbero una dispersione del dato da coprire con investimenti rilevanti.

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PornHub e Solidarietà digitale ai tempi del Coronavirus…

L’Italia si mobilita grazie a una nuova iniziativa veramente importante per quanto riguarda servizi digitali e non per tutti gli Italiani che in questo momento stanno affrontando la quarantena messa in atto dal Governo.

Che cosa è la solidarietà digitale ?

Si tratta di una collaborazione tra sfera pubblica e privata allo scopo di supportare in modo concreto aziende e cittadini, per aiutare ad affrontare in modo pro attivo le restrizioni previste dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri per far fronte alla situazione.

Qui trovate il link al sottodominio di Agid dove sono elencati tutti i servizi digitali offerti da aziende private come Amazon Tim Vodafone, servizi di streaming come Infinity e libri offerti gratuitamente, anche i giornali di informazione come Repubblica e La Stampa offrono il servizio gratuitamente per due mesi.

Qui trovate tutta la lista direttamente sul sito del Governo https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

Anche il sito per adulti PornHub aiuta gli Italiani

Parliamo del segreto di Pulcinella, il sito più visitato dal web è PornHub. Nel corso degli ultimi 12 mesi ha totalizzato 33,5 miliardi di visite, gli Stati Uniti sono il cliente più affezionato, l’Italia è all’ottavo posto. Il sito ha avuto una media di 90 milioni di visitatori al giorno.

Chi c’è dietro a PorHub ?

Quello che impressiona oltre i numeri è il fatto che la Corporation che sta a capo di tutti i servizi di PornHub Network è MindGeek Holding S.a.r.l. Azienda che offre una vastissima gamma di prodotti tecnologici con un enorme struttura con oltre 1000 dipendenti specializzati in Analisi, Design, Marketing e comunicazione. Come se non bastasse il network ha una quasi immediata capacità di reazione anche all’attualità.

Dopo lo scandalo che ha visto coinvolto il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la pornostar Stormy Daniels, la carriera di quest’ultima è stata rilanciata grazie all’immenso numero di visualizzazioni.

Per alleviare il periodo di quarantena causato dal CoronaVirus, alcune iniziative di solidarietà digitale sono già partite.

Che cosa regala PornHub ?

Tra queste la più curiosa è quella di Pornhub che regala l’iscrizione a PornHub Premium fino a fine Marzo. PornHub non è nuova a questo genere di iniziativa ed è attenta alle cause comuni.

La seconda consisterà nel devolvere agli ospedali italiani la propria percentuali di proventi della piattaforma Modelhub.

Già nel 2014 il sito si era impegnato per aiutare l’ambiente e la situazione mondiale, piantando un albero ogni 100 video visualizzati.

Coronavirus e smart working… Strategie per uscire dalla crisi lavorando da casa.

L’Italia si trova ad affrontare un periodo storico molto particolare e solo uniti potrà uscire a testa alta.

Che cosa è lo Smart Working ?

Lo smart working (lavoro da remoto o a distanza) è una modalità di effettuare la prestazione di lavoro che è stata regolata da una legge nel 2017, e che consente di svolgere la propria mansione lavorativa da casa e senza vincoli di orari. Per poter lavorare a casa chiaramente abbiamo bisogno di alcuni strumenti, diversi per i singoli settori ma essenzialmente uguali a quelli che utilizzeremo in ufficio.

Questo strumento è molto utile oggi, per cercare di contrastare il blocco di tutta l’economia dell’azienda. Molto utilizzato nelle aziende di servizi, dove per poter lavorare spesso si ha bisogno solo di una postazione e di un pc.

Benefici evidenti

Lo smart working è ecologico, permette di rimanere a casa e di ridurre i costi della mobilità a zero e quindi ridurre le emissioni di CO2.

Quando fatto bene aumenta la produttività e anche i dipendenti hanno un senso di maggior benessere lavorando in un ambiente familiare che conoscono.

OTTIMO PER: per persone e lavori che si pongono un obiettivo e fanno di tutto per raggiungerlo ottenendo quindi dei risultati tangibili e misurabili.

SCONSIGLIATO PER: persone e lavori con scarsa autonomia e con risultati difficilmente misurabili può diminuire la produttività e aumentare le tensioni tra azienda e dipendente.

Work-life-balance

Per poter essere uno smart worker devi riuscire a bilanciare il lavoro con la tua vita privata. Spesso chi lavora da casa può sentirsi più libero inizialmente, ma in alcuni casi si ha un effetto contrario se non si riesce a bilanciare e a trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata.

L’emergenza corona virus sta spingendo molte aziende a chiedere a parte dei loro dipendenti di lavorare da remoto, applicando quindi lo smart working.

Sarà possibile attivare la procedura di lavoro da remoto o smart working senza vincoli aziendali, basterà un autocertificazione.

5 consigli per abituarsi al meglio e lavorare da casa.

  • Sistema la tua postazione cercando fedelmente la disposizione del tuo ufficio.
  • Segui la routine di lavoro che hai adoperato in ufficio e se ritieni migliorala a tuo piacimento
  • Poniti degli obiettivi reali e cerca di portarli a termine (Sii produttivo)
  • Isolati il più possibile dall’ambiente familiare durante le ore lavorative. Cercare di aumentare il Focus sul tuo obiettivo.
  • Concorda dei meeting con i tuoi colleghi o con i dirigenti aziendali

Lavorare da remoto non vuol dire stare a casa e fare quello che vi pare. Imparate a gestire il tempo.

Se siete dei dipendenti e percepite uno stipendio concordato spesso questa non può essere una soluzione intelligente per le aziende, ma solo un modo temporaneo per mandare a casa i dipendenti in questo momento particolare di emergenza per via del corona virus.

Quanto costa realizzare un sito web ?

Definiamo i costi di un sito web dividendo il preventivo in base ai servizi offerti !

Quanto costa un sito web ?

Forse una delle domande che più spesso mi viene posta alla fine o nel bel mezzo di una consulenza web. Domanda a bruciapelo che farebbe rizzare i capelli a qualsiasi professionista del settore, che spesso si ritrova a doversi giustificare per non poter dare una risposta esaustiva, in quel momento.

Questo perché gli aspetti da analizzare per determinare il costo finale di un progetto web sono molti e li possiamo classificare in almeno in 4 grandi gruppi:

Costi dell’hosting per il mantenimento del sito online (server dedicato o hosting base)

Costi di realizzazione del sito web (costi tecnici per la realizzazione del sito web)

Costi di marketing (seo, sem, ppc, social, mail marketing, blogging, copywriting)

Costi di manutenzione (eventuali canoni annuali o mensili per aggiornamenti tecnici o aggiornamenti dei contenuti )

Rispondere con una cifra esatta alla semplice domanda sarebbe;

per fare alcuni esempi, come chiedere a una concessionaria di auto quanto costa un auto senza, digli il modello, la cilindrata, o l’allestimento che abbiamo scelto, vogliamo il colore metallizzato ? e per quanto riguarda tutti gli altri optional ?

Sono come saprete costi aggiuntivi, senza calcolare poi quelli che sono i canoni annuali come l’assicurazione che varia in base a fattori come l’eta del conducente, o la provincia in cui viene assicurata, che possiamo paragonare per esempio al costo del servizio di hosting, che varia in base alle necessità di un sito web (spazio web, banda minima garantita, certificato SSL, ecc ecc).

Analizziamo i 4 aspetti fondamentali che influenzano il prezzo di un sito web

Costi dell’hosting per il mantenimento del sito online

da 50 euro a 150 euro canone annuale

Il costo del servizio di hosting generalmente varia in base ai servizi scelti e alle prestazioni del server che ci viene concesso, ma possiamo affermare che parliamo di una forbice di prezzo che va da 50 euro annuali per un servizio base e di qualità accettabili per poter essere indicizzato, a 150 euro annuali per un servizio professionale, con tempi di risposta del server veramente ridotti, assistenza 24 ore su 24 backup e molto altro ancora.

Ovviamente i costi possono essere anche di 1000 euro all’anno se prendiamo un server dedicato e ci carichiamo sopra un giornale di news, che ha circa 40.000 accessi giornalieri, e quindi necessita di banda minima garantita e prestazioni in termini di ram, non necessari per un progetto web che fa al massimo 500 visite giornaliere (che sono già bei numeri per un sito aziendale o un sito vetrina).

Per approfondire: Che cos’è un hosting: come scegliere il migliore !

Costi di realizzazione del sito web

I costi per la realizzazione di un sito web possono essere quantificati in ore lavoro / qualità ottenuta !

o costi tecnici per la realizzazione del sito web

da 500 euro a 2500 euro costi una tantum

I costi di realizzazione di un sito web, può essere quantificato generalmente dalle ore di lavoro necessarie per realizzarlo, e dalla qualità che ogni singolo professionista è in grado di dare al progetto stesso:

Analizziamo alcuni punti fondamentali nella realizzazione del sito web:

  • la struttura del sito web,
  • la personalizzazione del template grafico
  • la costruzione dei vari menu di navigazione,
  • la costruzione delle varie pagine interne del sito
  • la configurazione dei vari plugin
  • la creazione di slide animale
  • la creazione di eventuali presentazioni video
  • l’ottimizzazione della piattaforma in termini di velocità di caricamento
  • la stesura dei contenuti in ottica SEO
  • La personalizzazione di immagini per il progetto

Questi sono gli aspetti fondamentali che ogni web designer o agenzia web deve affrontare durante la fase di creazione di un sito web, valutando quindi il tempo necessario per realizzarlo nel migliore dei modi. Le piattaforme web che permettono di costruire un sito web sono molte, da quelle open source come WordPress o Joomla, a piattaforme a pagamento con costi sicuramente più cospiqui e spesso con canoni annuali.

La nostra agenzia web sviluppa progetti web con l’uso di piattaforme CMS WordPrss, questo perché durante gli anni abbiamo deciso di specializzare il nostro team sulla configurazione e personalizzazione di qualsiasi progetto web WordPress, scelta vincente visto che oggi la piattaforma, e la più utilizzata al mondo con numeri incredibili, parliamo di circa il 30 % dei siti web presenti in rete! e non in Italia, nel mondo.

Ad utilizzare questa piattaforma cito solo alcuni dei nomi di personaggi famosi o enti internazionali e istituzionali come Beyonce, Mercedes., Panorama.

Per approfondire10 brand famosi che hanno scelto WordPress per il loro sito web

I costi di realizzazione e personalizzazione della piattaforma variano notevolmente se passiamo da un sito web vetrina ( da 500 euro a un massimo di 1400 euro nel 90 % dei casi ), solitamente utilizzato per presentare una start up o un azienda che non vuole vendere online, ma semplicemente attrarre nuovi potenziali clienti,

a un sito di e-commerce, configurato e riempito dei prodotti che l’azienda decide di mettere in vendita online (da 900 euro fino anche a 4000 euro per progetti con un certo numero di prodotti e funzionalità costruite appositamente per il cliente).

Costi di marketing

Non basta conoscere gli ingredienti giusti e la ricetta per essere uno web chef da prima pagina!

[bctt tweet=”Non basta conoscere gli ingredienti giusti e la ricetta per essere uno web chef da prima pagina!” username=”PapersWebDesign”]

seo, sem, ppc, social, mail marketing, blogging, copywriting

da 1 euro a qualunque cifra desiderate investire nel progetto

Bene, ora che abbiamo definito i costi per la realizzazione del sito web, passiamo a uno degli aspetti più importanti, se non il più importante per il successo della tua azienda.

Partiamo dicendo che tutte le azioni di marketing online sono nella maggioranza dei casi, volte alla creazione di traffico targhettizzato e indirizzato vero il proprio sito web o verso la vostra pagina che converte nel miglior modo un certo numero di visite in un singolo cliente (in alcuni casi la percentuale di conversione potrebbe essere del 5%, ovvero ogni 100 visitatori 5 convertono, acquistando o compilando un modulo di preventivo o di richiesta informazioni).

Le soluzioni sono molte dal posizionamento sui motori di ricerca alla sponsorizzazione di un post su Facebook, dall’email marketing alle campagne pay per click di Google Adwords, dalla creazione di contenuti per il blog, alla creazione di landing page o di strategie per coinvolgere l’utente, e guidarlo verso un azione che determina la conversione, ovvero il raggiungimento dell’obiettivo.

Non parlerò di costi o di cifre per questo gruppo di servizi, perché veramente non posso in nessun modo darvi una cifra indicativa in quanto i fattori e le variabili che determinano il prezzo, sono cosi tante che farei fatica solo a scriverle in un unico articolo.

Costi di manutenzione (aggiornamenti tecnici e aggiornamenti dei contenuti)

Assicurati che la tua agenzia web possa seguirti anche dopo la realizzazione del sito web !

Aggiornamenti tecnici della piattaforma CMS utilizzata

Per rimanere aggiornati e evitare eventuali falle del sistema, bisogna aggiornare costantemente la piattaforma CMS che si utilizza, sia essa WordPress Joomla o altre, nessuna piattaforma è esente dagli aggiornamenti.

Questo perchè il web viaggia veloce, i software che utilizziamo per navigare come Google Chrome o Safari vengono aggiornati costantemente e seguendo quelle che sono le direttive internazionali e le evoluzioni dei vari codici e linguaggi utilizzati nella costruzione di qualsiasi pagina web (html, php ,asp, javascript, css e molti altri ancora), tutto questo per garantire la sicurezza della piattaforma, dei dati che gli utenti inseriscono (vedi certificati SSL), e dell’integrità stessa del sito web.

Molti servizi di hosting professionali vi avvisano appena viene rilasciato un aggiornamento importante, e vi consigliano fin da subito di effettuare gli aggiornamenti, che possono in alcuni casi essere fatti anche dal cliente stesso, (sottolineo in alcuni casi), ma fortemente sconsigliato, sempre meglio che a fare gli aggiornamenti siano persone competenti come il web designer o al massimo il web master di turno, in grado di ripristinare il sistema e il sito web in caso di malfunzionamenti intervenendo sui backup precedentemente salvati e custoditi gelosamente in locale.

Aggiornamento ed inserimento di nuovi contenuti o articoli nel blog

Come accennato precedentemente per poter rimanere ed emergere in prima pagina su Google, bisogna essere presenti, stare sul pezzo, aggiornarsi continuamente, e aggiornare o modificare eventuali contenuti che sono diventati obsoleti o di poco valore durante con il passare degli anni.

Questi aggiornamenti possono essere fatti anche dal cliente, che ovviamente saprà come evolve e come cambia il suo settore meglio di qualsiasi agenzia web o freelance.

Siamo arrivati alla fine di questa mini guida che spero vi sarà stata di aiuto nel chiarire quali sono gli aspetti fondamentali da valutare in un preventivo sito web, e ancor prima valutare quali sono i vostri obiettivi che vi state prefissando, e che l’agenzia web a cui vi state rivolgendo, deve essere in grado di raggiungere.

Conclusione! Ferrari Vs Panda 4×4 !

sito web top vs sito web base

Ogni sito web deve essere costruito con un obiettivo ben preciso, in funzione dei risultati e delle strade che si vogliono percorrere!

Puoi acquistare una Ferrari o una Panda, l’importante è capire il perché la si sta acquistando e come utilizzarla nel migliore dei modi. Se devi andare a fare una scampagnata in montagna la Panda sicuramente si presta meglio, magari con la 4×4 ti diverti pure 🙂 di certo la Ferrari non la usi per andare a “sterrare” , ( scusate il termine 🙂 ) e di assicurazione e di bollo ti costerà un occhio della testa, ma se devi andare a fare il figo al centro di Roma, nessuna auto può battere il fascino di una Ferrari.