In questa categoria vengono raccolti tutti gli articoli informativi che parlano e spiegano la definizione di un termine web. Per farvi un esempio potete trovare risposte concrete a domande legate al web come, che cos’è un sito web, che cos’è un plugin.

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User experience: perché è importante ottimizzare l’esperienza utente del tuo sito web

Probabilmente avrete già sentito parlare di User Experience (cioè l’Esperienza Utente), in passato era chiamata Web Usability (usabilità), può essere definita come la facilità e la soddisfazione con cui una persona utilizza un sito web. Si presenta come una serie di sensazioni, emozioni, pensieri che l’utente prova nell’utilizzare il nostro sito web.

Quindi si tratta di un concetto molto ampio, articolato, ma che non ha regole ferree ben precise. È un metodo che ruota attorno ad un concetto chiave: facilitare l’esperienza d’uso e l’interazione tra cliente e azienda. Il tutto volto all’obiettivo finale di fidelizzare gli utenti.

Qui vi riporto la definizione di Wikipedia di User Experience

Considerando la definizione di Wikipedia, possiamo affermare che: “Per esperienza d’uso (più nota come User Experience o UX) si intende ciò che una persona prova quando utilizza un prodotto, un sistema o un servizio”.

 

Da dove partire per creare la miglior User Experience per il tuo sito web ?

Per poter raggiungere la meta prefissata, bisogna focalizzarsi e analizzare il viaggio che bisogna intraprendere, ascoltare, osservare, comprendere, rispondere e soddisfare tutte le esigenze dell’utente. Poniamoci allora alcune domande logiche:Cosa desidera? Di cosa ha bisogno?  Cosa sta cercando sul nostro sito web? Perché? Come puoi aiutarlo? E come puoi sorprenderlo?

Per rispondere a queste domande dobbiamo avere in mente il profilo del nostro cliente tipo, il target di riferimento del sito internet. La cultura degli utenti, i loro bisogni, i loro gusti, le loro caratteristiche, sono aspetti essenziali per riuscire a raggiungere l’obiettivo per cui il sito web è stato progettato. La struttura, il design, i contenuti, i tempi e i momenti, ogni cosa deve essere pensata e decisa per l’utente.

Quali caratteristiche deve avere il tuo sito web? Perché è così importante l’UX?

Vediamo insieme 9 punti fondamentali che il tuo sito web deve avere per garantire una buona esperienza utente:

#1. Usabile

Il tuo sito web è facilmente navigabile? Le persone riescono a raggiungere il loro obiettivo senza intoppi e difficoltà? I contenuti devono essere facilmente fruibili da qualsiasi dispositivo: desktop, tablet, smartphone e da qualsiasi piattaforma. Non è l’utente a doversi adattare al sito ma viceversa.

#2. Accessibile

Il tuo sito web è facilmente fruibile? E’ uno strumento pensato per interagire con tutti e in qualsiasi momento senza difficoltà?

#3. Funzionale, Prima i bisogni degli utenti e poi i tuoi. Start with needs

Pensa ai bisogni dei tuoi utenti e presenta i contenuti in base a ciò. Oltre ad essere più facilmente valutati dai potenziali clienti piaceranno anche ai motori di ricerca.

#4. Attraente

Anche l’estetica ha il suo perché. Un sito web seducente e bello da vedere diventa più attraente e regala un’esperienza di navigazione che gli utenti avranno voglia di ripetere.

#5. Utile

Il tuo sito web deve fare qualcosa di concreto e di utile per i suoi navigatori. Può informare, può intrattenere, può offrire un prodotto, un servizio, una risorsa gratuita, può proporsi come strumento di supporto e di assistenza, può regalare emozioni. Sono tanti i risvolti utili che, a seconda dei casi, il tuo sito web può assumere.

#6. Completo

La completezza è un aspetto fondamentale per ispirare fiducia e convincere i (potenziali) clienti a compiere l’azione che tu desideri. La struttura del tuo sito web traccia un percorso di navigazione lineare e completo? Le informazioni sono quelle giuste? E sono esaustive?

#7. Sii semplice. Do the hard work to make it simple.

In mezzo al rumore della Rete la semplicità paga.

E’ immediatamente chiaro cosa può fare il tuo sito web per l’utente? Lo guida con semplicità durante il percorso di navigazione? Riesce a fargli percepire dove si trova, dove può andare, cosa può fare? La struttura, i menù di navigazione, la grafica, i contenuti, i form  da compilare, tutto deve essere chiaro e immediato.

#8. Rintracciabile

Il tuo sito web deve farsi trovare sui motori di ricerca, nel momento in cui l’utente manifesta la sua richiesta. Quando i tuoi clienti o potenziali tali hanno bisogno di te, tu devi esserci. La SEO, il design, i contenuti del tuo sito web servono anche e proprio a questo.

#9. Credibile

La credibilità è la base essenziale per conquistare la fiducia degli utenti. Il tuo sito web ti racconta con trasparenza e onestà? Offre informazioni precise e puntuali? E’ progettato con attenzione e meticolosità?

 

Strumenti utili per ottimizzare l’esperienza utente

Vediamo cosa fanno gli utenti del tuo sito web

 


Hotjar
 è un software orientato al tracciamento e miglioramento dell’esperienza utente sul nostro sito web. Ci permette di rilevare dei dati di comportamento degli utenti del nostro sito tramite heatmap, videoregistrazioni, compilazioni di form e funnel di vendita.

E’ uno strumento davvero molto potente, che si può utilizzare, seppur con alcune limitazioni, anche nella versione gratuita. Infatti, anche nella versione free, tutte le funzionalità sono disponibili, ma limitate nel numero di utenti che verranno registrati e nella quantità di form ed heatmap che decideremo di analizzare.

Una volta registrati nel sito di Hotjar, otterremo un piccolo codice da inserire nel nostro sito: questo codice permetterà al software di tracciare tutti gli eventi ed i comportamenti utente.

Tramite l’interfaccia di Hotjar andremo a creare e definire quello che vogliamo tracciare. Vediamo meglio cosa è possibile fare.

Vi lascio un video registrato con questo strumento sul nostro sito web, da notare il processo decisionale che l’utente fa prima di inviare la richiesta di preventivo.

https://insights.hotjar.com/r?site=1048875&recording=1652164892&token=791b77706377dff0093acbec8c0d617e

 

Se vuoi migliorare il tuo sito web richiedi subito una consulenza gratuita, saremo lieti di aiutarti.

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Quando il completamento automatico di Google ti indica come stiamo messi in Italia

Vi sarà sicuramente capitato di utilizzare questo strumento che Google ci mette a disposizione durante le nostre ricerche, parliamo del completamento automatico.

Scrivo quest’articolo perché oggi 2 ottobre 2018, mentre effettuavo una ricerca su Google mi salta subito all’occhio il suggerimento che Google mi sta fornendo:

Questo screenshot del mio Mac rivela una triste verità sul nostro paese.

Ma vediamo prima come si comporta questo strumento di Google e in base a quale criteri ci suggerisce la key di ricerca.

Funzionamento del completamento automatico

Le previsioni proposte si basano su alcuni fattori, ad esempio la frequenza e l’attualità dei termini di ricerca. Quando scegli una previsione, la ricerca si basa sul termine che hai selezionato.

Fattori su cui si basano le previsioni di ricerca

  • I termini che stai digitando.

  • Le ricerche pertinenti che hai effettuato in precedenza (se sei collegato al tuo account Google e hai attivato Attività web e app).

  • Le ricerche di altri utenti, incluse le notizie di tendenza Di tendenza. Le notizie di tendenza sono argomenti popolari nella tua zona che variano nel corso della giornata e non sono correlate alla tua cronologia di ricerca. Per visualizzare le notizie di tendenza vai su Google Trends.

–>testo fornito da Google:

https://support.google.com/

Dietro a questa funzionalità c’è un algoritmo: le previsioni di completamento automatico vengono generate automaticamente, senza l’intervento umano, in base a una serie di fattori oggettivi, come ad esempio la frequenza con cui gli utenti hanno cercato un termine in passato.

A voi le conclusioni e i commenti sullo screenshot che ho condiviso.

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La potatura SEO! come dare una bel taglio ai contenuti inutili del tuo blog!

Con questo termine “Potatura si indica una gamma di interventi atti a modificare il modo naturale di vegetare e di fruttificare di una pianta.

Non voglio certo insegnarvi a potare i vostri alberi da frutto, ma prendo spunto da questa metafora per spiegarmi un concetto, per farvi capire che così come in natura, un albero trae vantaggi da quest’azione, se fatta nel modo giusto, anche il vostro sito web o blog, può avere notevoli benefici se fate una buona potatura dei vostri contenuti.

Cosa si intende per “Potatura SEO” ?

Con questo termine si intende indicare tutte quelle operazioni tra cui cancellazione, accorpamenti, rivisitazione, o correzione di articoli o pagine di un blog o di qualsiasi sito web, affinché possa avere una struttura più digeribile per i motori di ricerca, ma sopratutto, e sottolineo sopratutto, questa operazione serve essenzialmente a migliorare le caratteristiche del vostro sito web.

Avere un sito web in ordine è importante sia per i motori di ricerca, che avranno vita facile durante la scansione delle vostre pagine web, e ovviamente se un contenuto è utile, ben leggibile e che da qualcosa di valore al lettore, capite bene che può essere una buona leva per aumentare la fiducia del vostro lettore nei confronti di chi scrive.

 

Quando è opportuno fare una sfoltitura dei contenuti ?

Generalmente si parla di sfoltitua dei contenuti quando si ha a che fare con siti web con molti anni alle spalle e con un alta frequenza di pubblicazione. Esempi di siti web che meriterebbero una rivisitazione dei contenuti sono indubbiamente tutti quei blog, e tutti quei siti web in cui si affronta lo stesso argomento con soluzioni e vedute troppo diverse per poter coesistere.

Diventa difficile per il vostro lettore potersi fidare di voi se ieri gli avete detto una mezza verità su qualcosa a cui lui era interessato, e qualche mese dopo scopre che era una mezza cazzata (scusate il termine).

Il concetto che vi voglio passare è molto semplice, ma da veramente l’idea di quella che è la giusta strada da seguire se si vuole fare del bene al proprio sito web.

Rimaniamo in tema e prendiamo come esempio un albero che sarà il nostro sito web.

Questa metafora forse vi aiuterà ad avere la giusta visione globale che serve per capire come siete valutati dai motori di ricerca e dai vostri utenti.

L’albero

Possiamo affermare che un albero sia bello e funzionale nel momento in cui, produce i propri frutti (per un sito i frutti potrebbero essere la compilazione di un modulo, o la richiesta di preventivo per uno dei vostri servizi ), ed esteticamente si presenta ben curato, senza rami secchi, con radici forti anche se non visibili esternamente, e tronco di dimensioni proporzionali all’età dello stesso, in pi potremmo aggiungere fattori come la posizione dello stesso, l’esposizione alla luce solare per un numero di ore, e altre caratteristiche legate al paesaggio stesso dove cresce l’albero.

Il sito web

Nel caso del sito web, le caratteristiche vincenti sono ovviamente moltissime e sarebbe impossibile elencarle in un singolo post, ma teniamo ben presente le principali solo per avere la visione completa.

Quindi abbiamo detto che un sito web produce i propri frutti nel momento in cui riusciamo nel nostro intento, e quindi raggiungiamo un primo obiettivo prefissato.

Per arrivare all’obiettivo, il vostro sito web deve essere valutato su molti fattori, tra cui una buona grafica, un ottima comunicazione incentrata ovviamente sul vostro target, un buona ottimizzazione SEO con tag title al posto giusto e quant’altro, una buona capacità di caricamento delle pagine in un tempo sotto i 2,8 sec.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche necessarie, abbiamo ancora continuando il dominio e la sua rilevanza storica negli anni (è il tronco dell’albero), una buona frequenza di pubblicazione di contenuti di valore (sono i nuovi rami dell’albero).

Capite bene che se guardiamo sotto questa prospettiva il nostro sito web, viene da sè che i contenuti vecchi e inutili, costruiti negli anni e che non producono ne traffico ne valore al sito stesso, devono essere eliminati, così come i rami secchi di un albero.

La coerenza quindi gioca un ruolo importante, e potrebbe essere un buon strumento per valutare i vostri post, e capire meglio dove e come intervenire.

 

Da dove iniziare: 5 step per una buona potatura SEO

 

1) Analisi dei vostri contenuti

Per capire l’utilità di questo processo prima ancora di agire, bisogna analizzare a fondo i contenuti del vostro sito web, capire quali sono quelli di valore e che quindi generano traffico verso il vostro blog. Una volta individuati i così detti rami secchi potete procedere al taglio.

2) Capire quali articoli eliminare e perché…

Eliminate il ramo secco 🙂 cancellate

Ovviamente non siate troppo schematici, non voglio certo dire che un contenuto che non genera traffico non possa essere utile, prendiamo come esempio le cosiddette pagine aziendali di un sito web; spesso sono contenuti che generano poco traffico, come la famosa pagina del chi siamo, ma ciò non vuol dire che non sia utile.

Concentratevi invece sui contenuti che ritenete poco utili ai vostri visitatori, o che pensate siano troppo datati e che esprimano un concetto ormai superato, e che generalmente portano poco traffico.

Fissa gli obiettivi da raggiungere insieme alla tua agenzia web !

3) Unire più articoli simili fornendo contenuti più utili e facili da assimilare quando proprio non ve la sentite di fare un taglio

Non è detto che che dobbiate per forza eliminare un post che non porta traffico, a volte potete sfruttare l’articolo già presente per migliorarlo, o integrarlo con un altro post che ha lo stesso argomento. Incrociare così più articoli con un topic simile, darà maggiore rilevanza al contenuto, e anche per i motori di ricerca sarà visto come un azione positiva atta a migliorare le qualità del vostro sito web.

Alcuni siti web da noi realizzati

 

4) Non abbiate paura se nel breve termine le visite caleranno sensibilmente

Nel breve periodo si potrebbe andare in contro a una leggera diminuzione delle visite, ma non vi preoccupate, se avete fatto un buon lavoro e se continuerete ad alimentare il vostro sito web, con i giusti contenuti, questa sfoltitura nel lungo periodo vi porterà notevoli vantaggi.

 

5) Conclusione, valutate il vostro sito come fa Google

prezzo sito web

Scopri quanto costa un sito web che converte visite in potenziali clienti !

Ricordate sempre di valutare il vostro sito web nella sua completezza, così come poi fa realmente Google, e solo così avrete le stesse percezioni e potrete seguire la strada migliore per raggiungere i vostri obiettivi.

Questo a cosa ci fa pensare ?? a me personalmente viene da pensare che se dobbiamo valutare assegnando un valore numerico per ogni singolo fattore o pagina del nostro sito web, una sfoltitura dei contenuti, li dove ce ne fosse bisogno non può che alzare la media del vostro punteggio finale, così come fa il nostro caro Google.

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui social, o commenta qui sotto per avere altri spunti e altre visione dello stesso topic.

 

Per approfondimenti: Scopri cosa fare per avere un sito web che funziona

Che cos’è un dominio ? Definizione e uso

Con il termine dominio o nome di dominio viene indicato il nome (solitamente composto da lettere e numeri)posto tra www. e il successivo punto seguito da un estensione (.it .com .net .org .eu) ed è usato per richiamare in modo univoco un sito web.

esempio: www.nomedeltuodominio.it

 

Possiamo affermare che un sito web risiede in un server che può essere richiamato con un numero univoco, il cosidetto indirizzo IP che permette al tuo browser di richiamare una pagina web. Per facilitare la navigazione web è stato inventato il DNS (Domain Name System) che risolve il nome a dominio in una sequenza di numeri (indirizzo IP).

Questo perché gli utenti reali non hanno difficoltà a memorizzare una sequenza di numeri in quanto sono difficili da ricordare ed è inoltre molto facile inserirli in modo sbagliato. Nel richiamare un sito si è quindi preferito un altro metodo di reindirizzamento: il dominio.

Che cos'è un dominio ? Scopri come scegliere quello giusto! Condividi il Tweet

Vi consigliamo la visione del seguente video realizzato dal CNR di Pisa che illustra alcuni concetti e definizioni legati al nome di dominio.

Struttura del nome di dominio 

Per capire come funziona un nome a dominio dobbiamo comprendere la sua struttura:

Sfatiamo una volta per tutte il significato di dominio di primo secondo e terzo livello: contando da destra.

PRIMO LIVELLO        –> Il dominio di primo livello è l’estensione, il .it o il .com tanto per intenderci.

SECONDO LIVELLO  –> il nome che identifica il tuo progetto ed è la parte più importante ( nome-del-tuo-sito.it ).

TERZO LIVELLO        –> puoi acquistare un terzo livello se possiedi il secondo livello ( promo.nome-del-tuo-sito.it )

PREFISSO WEB         –> www. Uguale per tutti, serve a navigare verso un sito web (www = world wide web)

Tu devi acquistare quello di secondo livello, ovvero la parola che identifica il tuo progetto. La scelta è soggettiva, puoi per esempio scegliere il tuo nome e cognome nel caso di un blog personale, o il nome della tua attività commerciale, o magari ( con un ottica SEO ) scegliere il nome di dominio che contenga almeno una parola chiave importante per il tuo settore.

(es. noi abbiamo scelto preventivo-siti-web.it perché ci da un vantaggio notevole in termini di posizionamento con le ricerche legate a questa parola chiave di ricerca).

Nel caso di www.paperswebdesign.com  abbiamo: www. (world wide web) il prefisso utilizzato per richiamare una sito web; paperswebdesign il nome univoco che abbiamo scelto per la nostra agenzia web nel 2009, (su cui abbiamo fatto un redirect verso preventivo-siti-web.it ) ; .com chiamata comunemente estensione del dominio (in gergo anche dominio di primo livello).

Principali estensioni del dominio

Tra le generiche, le più famose sono sicuramente:

  • .it L’abbreviazione di “italia“, consigliato per promuovere aziende o prodotti italiani;
  • .com L’abbreviazione di “commerciale”, utilizzato per promuovere attività commerciali
  • .net L’abbreviazione di “network”, usato solitamente quando il .com risulta occupato;
  • .org L’abbreviazione di “organization”, identifica le organizzazione, spesso senza scopo di lucro;
  • .info L’abbreviazione di “information”, utilizzato per siti che contengono guide o manuali online;
  • .gov L’abbreviazione di “government”, utilizzato dagli enti governativi;
  • .edu L’abbreviazione di “education”, riservato ad istituzioni formative;

Come scegliere un dominio ?

La scelta del nome di dominio è una fase molto importante per il tuo sito web, in quanto potrà determinare in modo incisivo sulla possibilità che il tuo sito web abbia successo.

Questo perché il nome di dominio può influenzare il posizionamento del tuo sito web, se esso contiene parole chiavicalde” per il tuo settore, (guarda preventivo-siti-web nel nostro caso specifico), e nello stesso tempo deve essere breve e facile da ricordare. Inoltre considerate il fatto che molti dei nomi di dominio che ti potrebbero venire in mente sono stati già registrati da qualcuno prima di te.

Quanto costa e dove si acquista ?

Non esiste un prezzo fisso per l’acquisto dei domini; i costi sono variabili, dipendono dal tipo di estensione, dalla durata e ovviamente dal provider dove acquistiamo il nostro nome a dominio.

Come registrare un dominio ?

  1. Per registrare un nome a dominio verificate attraverso il seguente link se il domino da voi scelto è ancora libero.
  2. Scegliete un hosting affidabile come SiteGround (i nostri siti web sono caricati sui server di SiteGround) WpEngine o GoDaddy o Aruba azienda italiana a costi contenuti.
  3. Seguite la procedura di acquisto del provider scelto, ed inserite i dati richiesti, tra cui i vostri dati personali e codice fiscale, una vostra mail, e una partita iva nel caso di registrazione a carico di aziende.
  4. Accedete al pannello di controllo  (Cpanel) del vostro hosting per gestire tutte le funzionalità selezionate durante la fase di acquisto (database MySql, redirect, gestione mail, backup ecc).

Approfondimento: Come scegliere l’hosting ideale per il tuo progetto web ?

Hai già scelto il tuo dominio ?

Se vuoi una consulenza sulla scelta del nome di dominio, possiamo darti qualche idea che potrebbe fare differenza. Lasciaci un commento qui e ti risponderemo con piacere.

Che cos’è un template WordPress ? uso e personalizzazione

Un template (letteralmente modello grafico) è una struttura chiamata anche layout grafico, che ha lo scopo di, impaginare in modo fluido e dinamico il contenuto di una pagina web (template responsive), e di brandizzare una sito web rendendolo unico nel suo genere attraverso la cura dei dettagli del template stesso. (colori, font design).

Dove possiamo trovare i template ?

Possiamo suddividere i template in gratuiti, che trovate sul sito wordpress.org/themes/

Template a pagamento che potete trovare in molti siti rivenditori come themeforest.net/category/wordpress

Gratuito o a pagamento ?

La vostra prima scelta logica sarà quella di decidere se volete un template professionale o se per il vostro progetto può andar bene un tema gratuito. I vantaggi da considerare acquistando un template su questa piattaforma sono molteplici, ma volevo sottolineare in particolare il fatto che chi acquista un template su questa piattaforma riceverà a vita gli aggiornamenti del template, necessari per poter mantenere in sicurezza il tuo sito tra qualche mese, quando ti ritroverai a dover aggiornare il tuo CMS, alla versione successiva di WordPress.

Vantaggio non di poco conto, se pensi che il tuo progetto web deve avere una vita discretamente lunga da 2 a 6 anni per esempio, o se pensi di mantenere online il tuo sito web per un lungo periodo.

Come scegliere un template valido ?

Da dove partire? cosa è importante valutare?

Dalla mia esperienza con i cms e con WordPress in particolare (sono 10 anni che realizzo progetti con WP) posso dirvi che la scelta del tema è uno dei momenti cruciali che può determinare le sorti del tuo progetto web e quindi del tuo investimento. Le basi per la realizzazione di un buon sito web sono appunto il tema stesso e i vari plugin installati per avere tutte le funzionalità necessarie sul sito.

Affinchè questo sia possibile dobbiamo assicurarci che il nostro tema scelto sia compatibile con i plugin che abbiamo intenzione di installare. Vi consiglio anche di leggere i commenti di chi ha già acquistato il tema che state valutando, questo vi aiuterà a capire dove gli altri sviluppatori hanno incontrato difficoltà, e come sono riusciti a superare eventuali problemi tecnici, così da valutare anche l’assistenza di chi ha sviluppato il tema. Acquistare un tema con almeno 1000 vendite è sinonimo di qualità.

Funzionalità e categorie di Themeforest

Una volta capito quali sono i parametri del progetto che state per realizzare potete buttarvi a capofitto nella ricerca del vostro tema selezionando una categoria, come magazine, ecommerce, corporate ecc ecc, o cercare il vostro tema utilizzando una parola chiave, come sport, news o altro.

In questa fase è importante capire come il template che stiamo visualizzando attraverso la demo che ci viene offerta, gestisce le varie zone o aree della pagina. WordPress per chi non lo conoscesse ha delle aree pre-impostate come partendo dall’alto l’header la parte alta del sito per l’appunto, il menu principale detto main menu, le sidebar colonne aggiuntive al contenuto della pagina o dell’articolo che possono essere riempiti attraverso i Widget, il footer ovvero la parte bassa della pagina. Avere un idea chiara di dove si trovano queste posizioni e di come vengono gestite dal template che stiamo valutando è davvero importante per poter poi raggiungere l’aspetto grafico che avevamo in mente.

Best Seller una garanzia

Durante la vostra ricerca nelle categorie del sito themeforset, potrete utilizzare alcuni filtri che vi vengono messi a disposizione per facilitarvi la ricerca. Molto importante a mio parere la visualizzazione dei risultati in base alle vendite, in parole povere potrete visualizzare i temi WP dal più venduto, incrociando la ricerca con la parola chiave che vi serve. Così potrete sapere per esempio quale è uno dei migliori temi di WordPress per realizzare un magazine (Sahifa al secondo posto con circa 38000 vendite).

Procedura di installazione di tema WordPress

Possiamo installare un template WordPress in due modi differenti che non ne cambiano il risultato finale esattamente come avviene per i plugin di WordPress:

  1. Attraverso la bacheca di WordPress clicca su “Aspetto” e su “Temi”;
  2. Cliccate su aggiungi nuovo;
  3. Selezionate il file .zip del tema scaricato precedentemente,
  4. Caricate il tema”.
  5. Attivate il tema appena istallato
  6. Installate i plugin richiesti dal tema
  7. Installate i dati di esempio se forniti con il tema (solitamente presenti nei template premium).

 

 

Se dovete installare un template via ftp caricate nella cartella iltuosito.it/wp-content/themes/ la cartella del tema (già scompattata):

Ora che la cartella del tema si trova nella posizione corretta, ritornate nel pannello di controllo e andate sulla voce aspetto -> temi, e attivate il tema appena caricato.

I migliori template WordPress

Qui trovate alcuni dei più popolari template premium di WordPress;

  • Avada
  • Enfold
  • Flatsome
  • Sahifa
  • Uncode

Come scoprire il template del nostro competitor?

Attraverso questo sito web potete conoscere il tema utilizzato da un determinato sito web, purché sia sviluppato con WordPress o con un altro CMS come Joomla o Magento:

Andate su uno dei seguenti siti web, ed inserite il sito web di cui volete conoscere il tema

  1. WP Theme Detector
  2. What WordPress Theme is that
  3. What Theme

Un trucchetto niente male se volete trovare il nome del tema utilizzato da un vostro competitor, o da un altro sito web che avete visitato e che vi ha colpito particolarmente. Alcuni sono anche in grado di dirvi i plugin utilizzati, la versione del cms e molto altro ancora.

e tu quale template stai utilizzando ?

Raccontaci la tua esperienza con il tuo tema di WordPress, quali pensi sia il migliore che hai installato o quale tema stai cercando e a che scopo ? possiamo aiutarti a trovare la soluzione per te.

Che cos’è un plugin ? Definizione ed uso

Un plugin è un software/componente aggiuntivo (add-on) installato sul tuo sito WordPress, con lo scopo di ampliare le funzioni che puoi utilizzare sul tuo sito web. Tra i più comuni plugin WordPress possiamo citare plugin per la condivisione sui social(ShareThis), plugin per la creazione di moduli di contatto (ContactForm7) o per la gestione di uno store online (WooCommerce).

Dove possiamo trovare i plugin ?

Possiamo suddividere i plugin in gratuiti, che trovare sul sito wordpress.org/plugins/

Plugin a pagamento che potete trovare in molti siti rivenditori come codecanyon.net/

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Come scegliere un plugin valido ?

Che siano gratuiti o a pagamento, assicuratevi sempre di conoscere la provenienza dei file, non scaricate plugin da siti che non sono sicuri, io personalmente utilizzo sui miei progetti web, solo plugin testati e di cui conosco la storia e i feedback lasciati da almeno un migliaio di utenti.

Procedura di installazione di un plugin

Possiamo installare un plugin WordPress in due modi differenti che non ne cambiano il risultato finale;

  1. Attraverso la bacheca di WordPress clicca su “Plugin” e su “Aggiungi Nuovo”;
  2. Cerca il plugin che ti interessa attraverso il campo di ricerca;
  3. Clicca su “Installa” e infine,
  4. Clicca su “Attiva Plugin”.

 

 

Se dovete installare un plugin scaricato precedentemente da un altro sito, o se avete già il plugin sul vostro pc, potete caricare i file del plugin (già scompattati nel caso li stai per caricare via ftp con filezilla per esempio), nella cartella plugin, che trovate sotto il seguente percorso nel vostro spazio web: iltuosito.it/wp-content/plugins/

Ora che la cartella del plugin si trova nella posizione corretta, ritornate nel pannello di controllo e andate sulla voce plugin, e attivate il plugin appena caricato.

Scarica gratuitamente migliaia di plugin per WordPress... Condividi il Tweet

I migliori plugin WordPress

Qui trovate alcuni dei più popolari plugin di WordPress;

e tu quale plugin preferisci ?

Raccontaci la tua esperienza con i plugin di WordPress, quali plugin hai installato o quale plugin stai cercando e a che scopo ? possiamo aiutarti a trovare la soluzione per te.

 

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Che cosa è WordPress ?

WordPress, creato nel 2003 da Matt Mullenweg  è una piattaforma CMS (Content Management System) che viene installato su un server, e ti permette di realizzare e gestire con facilità un sito web o un blog, senza avere alcuna conoscenza di linguaggi web come html o php.

Questo particolare software viene installato su un server acquistato precedentemente su un qualsiasi provider, e predisposto per il corretto funzionamento della piattaforma. Molte aziende che vendono servizi di hosting, oggi permettono di acquistare un dominio e tutti i servizi di hosting necessari per far girare WordPress, insieme a un installazione di base del CMS che potete utilizzare con i dati di accesso forniti via mail dal vostro hosting.

Caratteristiche principali della piattaforma WordPress:

  • Estensione delle funzionalità tramite plugin
  • Disponibilità di migliaia di temi per personalizzare l’aspetto del sito
  • Gestione delle pagine web tramite un apposito template
  • URL permanenti che aiutano l’ottimizzazione nei motori di ricerca
  • Gestione delle categorie
  • Funzioni di trackback e pingback
  • Editor visuale per la formattazione dei testi
  • Creazione di pagine statiche
  • Supporto multi-autori
  • Supporto multi-sito, potrai installare WordPress su quanti domini vorrai
  • Login da parte degli utenti che visitano il sito
  • Blocco di utenti in base all’indirizzo ip;
  • é possibile aggiornare WordPress tramite gli aggiornamenti automatici.

Queste sono solo alcune delle potenzialità di questa piattaforma.

WordPress è la piattaforma più utilizzata al mondo... Condividi il Tweet

Chi usa WordPress ?

Oggi WordPress è la piattaforma per la gestione di contenuti web più popolare al mondo, con numeri incredibili, quasi il 40% dei siti web presenti online è realizzato con questa piattaforma.

La piattaforma WordPress viene utilizzata praticamente da chiunque, potete trovare il rete siti web amatoriali, siti di piccole e medie imprese, siti istituzionali, giornali e quotidiani nazionali, blog e siti web di personaggi famosi ecc ecc.

Anche il “New York Times” e il sito web della “CNN” sono realizzati con WordPress.

Scopri cosa puoi costruire con WordPress

WordPress nasce nel 2003 da un intuizione di Matt Mullenweg (considerato uno dei 20 personaggi più influenti del web da uno dei giornali più prestigiosi, il Business Week).

è nato inizialmente come piattaforma di blogging ma con l’evoluzione che ha avuto negli ultimi 10 anni è diventato uno strumento flessibile ed adatto a qualsiasi tipologia di sito web:

  • blog
  • portale informativo
  • sito aziendale
  • sito personale
  • ecommerce
  • sito portfolio per mostrare i nostri di fotografi o artisti
  • sito per scambiare opinioni come i forum
  • siti per condividere notizie e foto

Perché ha così successo ?

Questi sono solo alcuni dei punti di forza di WordPress:

  • è un software gratuito ed open-source
  • facile da installare ed usare (meno di 10 minuti per installarlo)
  • puoi ottenere risultati professionali con l’uso di temi premium (vedi Themeforest)
  • il codice è di qualità e grazie a gli aggiornamenti è sicuro
  • è una piattaforma seo-friendly cioè ottimizzata per i motori di ricerca (amato da Google)
  • WordPress è modulabile in base alle vostre esigenze con migliaia di plugin 

e tu hai già un sito WordPress ?

Se hai bisogno di aiuto o stai pensando di realizzare un sito web WordPress per la tua azienda, possiamo aiutarti a realizzare e a configurare la piattaforma con i migliori plugin a seconda delle tue esigenze.

Che cosa è un sito Responsive ? definizione del termine sito Responsive

 

 

In questa immagine potete vedere il nostro sito web responsive su 3 diversi dispositivi.

 

Un sito responsive (responsive design) è in grado di adattare il proprio layout e contenuto a qualsiasi dispositivo (tablet, smartphone e PC), per garantire la miglior visualizzazione possibile e aumentare l’usabilità della pagina web.

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Perché il tuo sito web deve essere Responsive ?

Punto 1: Google consigli vivamente siti responsive

Uno dei motivi principali che non puoi più ignorare è la volontà di Google, espressa in un post (qui il link), che afferma con tono più che deciso, che tutti i siti web che non sono stati aggiornati alla versione Responsive non saranno visibili nelle ricerche su Google da smartphone e tablet.

Questo vuol dire che se il tuo sito web non è responsive, ti stai perdendo circa il 50% di traffico proveniente dai dispositivi mobili, infatti come indicato da Google il 61% degli utenti che visitano un sito web che non è ottimizzato per i dispositivi mobili, lo  abbandonano immediatamente aumentando la frequenza di rimbalzo (un valore che determina con quale percentuale gli utenti escono dal tuo sito dopo aver visto solo una pagina, più basso è il valore, e meglio è per il tuo sito web) del tuo sito web, e continuano la navigazione con molta probabilità verso i siti della concorrenza.

Punto 2: Migliora l’esperienza da parte dell’utente

Lo scopo principale di Google è aiutare i propri utilizzatori nel trovare contenuti di qualità pertinenti alla ricerca effettuata, e offrire un eccellente esperienza da qualsiasi dispositivo. Con l’aumento esponenziale dell’uso della rete da smartphone e tablet, risulta facile intuire perché i siti che non sono responsive non compariranno in prima pagina.

Punto 3: Aumenta il posizionamento su Google

Un sito responsive vince sotto tutti gli aspetti, perché è in grado di coinvolgere l’utente e aumentare il tempo di permanenza sulla pagina in modo incisivo. (fattore molto importante per il posizionamento del tuo sito web).

Un altro vantaggio strategico dei siti responsive rispetto ai siti mobile (versione distaccata del sito principale usata fino a qualche anno fà), è il  fatto che un sito responsive risiede sotto un unico dominio e sotto la stessa url. In questo modo il traffico non è diviso su due pagine web differenti a seconda del dispositivo, e abbiamo modo di guadagnare punti SEO aumentando tutti quei fattori che Google reputa importanti per decidere in che posizione mettere il tuo sito.

Il tuo sito web è responsive ? fai il test qui

Se vuoi essere sicuro di avere un sito web responsive, puoi fare il test che Google mette a disposizione degli sviluppatori per testare il tuo sito web: test responsive di Google.

Se vuoi invece vedere come viene visualizzato il tuo sito web su tutti i dispositivi, Sito web responsive.

Che cos’é un CMS ? definizione di Content Management System

Un Content Management System, (acronimo CMS) è un’applicazione/piattaforma che viene installato su un server collegato a un dominio (www.tuositoweb.it), e ha il compito di facilitare la gestione dei contenuti del sito, attraverso strumenti facili, privi di codici e alla portata di tutti.

Cosa può fare un CMS ?

Un CMS consente al suo proprietario di gestire direttamente tutte le funzionalità del sito web, attraverso un pannello di controllo a cui è possibile accedere, mediante un nome utente e una password, che solo l’amministratore o il proprietario del sito conoscono.

Attraverso il pannello di controllo, è possibile aggiungere o modificare pagine, articoli, elementi del portfolio, gallerie, slide animate, moduli di contatto, commenti, plugin e template utilizzati.

Uno dei vantaggi principali del CMS è la possibilità di intervenire sul vostro sito web, in qualsiasi momento da un tablet o da un pc, in questo modo potete sentirvi liberi di fare tutte le modifiche che volete, e di creare quanti più contenuti possibili. Google tiene molto all’aggiornamento costante dei tuoi contenuti, e se pubblichi costantemente articoli, nuove pagine o nuovi elementi sul tuo sito, ti valuterà positivamente rispetto ai tuoi competitor, facendoti salire di posizioni sulla serp di Google.

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Caratteristiche principali del CMS

Un cms si presenta come un software modulare con funzionalità di base qui elencate:

  • gestione degli utenti e dei ruoli da assegnare ad ognuno di essi
  • pannello di controllo accessibile da web, e di facile gestione
  •  utilizzo di template grafici per la creazione del layout delle pagine web
  •  utilizzo di un database (mysql generalmente) per l’archiviazione di dati ordinati,
  •  possibilità di espansione mediante l’installazione di plugin e componenti aggiuntivi
  •  gestione di mailing list e messaggistica,
  •  possibilità di gestire particolari tipologie di contenuti, come eventi, portfolio, o altre sezioni dinamiche del sito
  • motore di ricerca interno per facilitare la ricerca di contenuti nel sito,
  •  possibilità di personalizzazione delle singole pagine.

Vantaggi di un sito web CMS

Uno dei vantaggi principali di questo sistema di gestione dei contenuti è la sua flessibilità e praticità di utilizzo, infatti possiamo utilizzare un CMS come WordPress o Joomla giusto per nominarne alcuni, in modi diversi e per qualsiasi progetto web, grazie alla grande selezione di template (strutture grafiche fluide costruite appositamente per la piattaforma) e plugin (componenti aggiuntivi che aggiungono funzionalità al nostro sito web) che sono stati sviluppati nel corso degli ultimi 10 anni.

I CMS più popolari del mondo

WordPress il miglior CMS per creare qualsiasi sito web! Condividi il Tweet

WordPress – il miglior sistema per la gestione di contenuti sul web.

WordPress è creatura open-source di Matt Mullenweg e ad oggi è il CMS più usato nel mondo, circa il 36% dei siti web presenti online sono realizzati con l’uso di questo fantastico CMS. Anche il nostro sito web utilizza la piattaforma WordPress da più di 6 anni con risultati davvero entusiasmanti.

La realizzazione di un sito web attraverso questa piattaforma risulta particolarmente facile ed intuitiva, e online si trovano varie guide e manuali per l’installazione e la configurazione del CMS. Chiaramente per raggiungere un sito performante e di alto livello, avrete sicuramente bisogno di un esperto WordPress, che saprà consigliarvi al meglio, quale template e plugin utilizzare, in base alle vostre esigenze.

Joomla – uno dei primi CMS 

Parliamo di un CMS nato nel 2005, e sviluppato dal suo predecessore  Mambo, integralmente scritto in PHP, dotato di ampie facoltà di personalizzazione, potentissimo ed aperto alla SEO, ma con qualche sassolino nelle scarpe. Il cms risulta un ottimo strumento con un alto grado di personalizzazione, ma molto più macchinoso nella gestione dei contenuti, e con molti più file a comporre il core di Joomla, caratteristiche che forse lo hanno reso poco popolare rispetto al più veloce e intuitivo WordPress.

Altri CMS minori

Esistono molti altri Cms open-source utilizzati per la realizzazione di siti web o ecommerce che occupano tutti insieme meno dell’1% di tutti i siti web presenti online. Ve ne elenco alcuni

  • Drupal,
  • Magento,
  • Prestashop,
  • Zen Cart,
  • PHP Nuke,
  • Modx,
  • Cargo,
  • OsCommerce,
  • Open Cart,
  • cakePHP.

e tu quale CMS utilizzi ?

lasciaci un commento qui sotto, ci piacerebbe sapere cosa ne pensi di questi strumenti incredibili e quale stai utilizzando con successo.

 

Cos’è un link ? Definizione di link

Che cos’è un link ?

Un link (abbreviazione di hyperlink) è un collegamento ipertestuale tra due pagine web, che serve a far spostare l’utente da un punto A (pagina web dove è inserito il link), a un punto B (pagina di destinazione o di arrivo del link).

Utilizziamo i link praticamente su qualsiasi pagina web, quando ci spostiamo da una pagina all’altra. Non si potrebbe definire una pagina web, con questo termine, senza la presenza di un link.

Su quali oggetti può essere inserito un link ?

Un link può essere inserito o applicato su un testo, su un immagine, o anche su un intera area o sezione della pagina web. Possiamo riconoscere un link ipertestuale solitamente dal colore che assume quando ci passiamo sopra con il mouse, anche se in alcuni casi non si hanno reazioni con l’hover (passaggio) del mouse.

Che cos'é un link ? scopri come usarli su WordPress! Condividi il Tweet

Tipologie di link e attributi

Il collegamento ipertestuale può essere esterno, o interno al sito stesso, a seconda delle esigenze che ha chi sta scrivendo la pagina web, o può anche condurre a un file da scaricare, o in molti casi a una porzione della pagina che stiamo visitando e che probabilmente e molto lunga. Quest’ultima tipologia di link viene chiamata ancora.

Le ancore o anchor text

Vediamo qualche esempio di ancora (L’indice di navigazione usato in questo articolo utilizza le ancore)

<href="#primo-paragrafo">vai al paragrafo primo</a>

<name="primo-paragrafo">punto in cui ci ritroveremo una volta cliccato l'ancora</a>

Link interno ed esterno

Generalmente il link si presenta sotto forma di codice html nel seguente modo

<title="titolo della pagina web di destinazione"
    href="http://www.indirizzodidestinazione.it"target="_blank">
    Testo da cliccare per azionare il link
</a>

Gli attributi utilizzati sui link:

  • title: è una descrizione testuale del link che compare al passaggio del mouse
  • target: serve ad indicare dove si dovrà aprire il link (in una nuova scheda _blank)
  • href: indica la destinazione del link stesso, (generalmente qui troviamo un URL)

Alcuni esempi di link

Link interno che conduce a un’altra pagina del nostro sito web

Ecco un esempio pratico di link esterno che vi porterà su google (abbiamo usato il target _blank )