Coronavirus: l’allarme dei Provider boom di connessioni e reti a rischio.

Il Coronavirus non sta causando soltanto una drammatica crisi sanitaria, ma sta mettendo letteralmente in ginocchio il Paese anche da un punto di vista economico.

Migliaia sono le aziende ferme, così come quelle che hanno già chiuso i battenti. Si moltiplicano le richieste di aiuto e ci sono lavoratori autonomi impossibilitati a svolgere il proprio mestiere o professione e quindi che vedono sfumare guadagni.

Il governo sta prendendo in esame anche questo aspetto e si prospettano misure mai viste nella storia del Paese.

Abbiamo già parlato in un precedente articolo dell’intervento della Presedente della Bce la Banca Centrale Europea, che ha fatto sprofondare i mercati Europei e in particolare modo quelli Italiani segnando una perdita di circa 80 miliardi di euro.

La frase incriminata di Lagarde

“Non siamo qui per ridurre lo spread”

Praticamente a mercati aperti la Lagarde esplicita come non mai il non voler aiutare l’Italia in questa situazione drammatica.

La Bce anche se in ritardo rettifica l’intervento difendendo l’Italia. Anche il Presidente Mattarella si pronuncia difendendo l’Italia.

La visione apocalittica della situazione Coronavirus.

La pandemia di coronavirus ha messo il ginocchio, tra le altre cose, il ‘modello di business’ della globalizzazione.

Coronavirus e congestione delle reti Internet

A rischio anche le reti Internet per l’elevato mole di dati e connessioni simultanee dovute al numero di utenti online e connessi alla rete.

La dorsale principale di tutta la rete Internet Italiana si trova a Milano e viene chiamato Mix, in vent’anni ha avuto un down totale di circa un’ora, ma i dati di questi ultimi quattro giorni, sono impressionanti. E non soltanto perché lavoriamo ormai quasi tutti da remoto. «L’aumento del traffico diurno – spiegano da Fastweb — non ha generato alcun problema sulle reti.

Sono i video on demand e il gaming che possono generare qualche criticità, soprattutto nelle ore serali. Quando c’è stato il rilascio di nuove versioni di un paio di giochi particolarmente popolari, e il download contemporaneo da parte di un enorme numero di utenti di queste release ha provocato qualche rallentamento nella rete con il gaming online che ha registrato nella composizione del traffico di rete un picco di +400%».

I provider insomma avvisano il Governo di non dimenticare di inserire, in un futuro decreto, le telecomunicazioni tra i servizi di cui bisogna garantire il funzionamento. E data la centralità della Lombardia nelle infrastrutture internet italiane, un blocco di server e datacenter lombardi avrebbe impatti sulla rete di tutto il Paese.

Ma come funziona il Mix, l’hub principale di scambio dati tra gli operatori?

 Si tratta di un punto di raccordo delle reti che trasportano i dati Internet e che arrivano fino agli armadi, ai cabinet di quartiere, e poi fanno l’ultimo miglio nelle case in fibra o in rame. Mix collega più di 300 reti, perché è un hub nato per ottimizzare i percorsi di traffico riducendo i tempi di latenza rispetto alle nostre richieste digitali quotidiane e abbassando i costi di trasporto per gli operatori che altrimenti avrebbero una dispersione del dato da coprire con investimenti rilevanti.

Roberto Iozzo
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Coronavirus: l’allarme dei Provider boom di connessioni e reti a rischio. ultima modifica: 2020-03-14T18:04:24+01:00 da Roberto Iozzo