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Storia di Instagram

La storia di Instagram: da una macchina fotografica retrò al social più usato al mondo, l’Italia e una “toy camera” furono d’ispirazione.

Il 6 ottobre fu la data del lancio, il decollo di un applicazione che Kevin Systrom e Mike Krieger idearono, inconsapevoli di far partire un progetto che li avrebbe resi miliardari.

Cosa fece scattare la scintilla? Scopriamolo.

La storia di Instagram: da una macchina fotografica retrò al social più usato al mondo

Gli ingredienti dell’ispirazione furono una macchinetta alquanto vintage e un viaggio in Italia.

Systrom (il creatore di Instagram)era appassionato della penisola, tanto da imparare la lingua italiana, al terzo anno d’università decide di trascorrere il suo “junior year” lì.

In questo viaggio portò con sé una macchina fotografica professionale, così da immortalare tutti i luoghi da lui ammirati. Giunto a Firenze il suo professore gli fa una proposta molto strana, gli consiglia di effettuare i suoi scatti, non con la sua reflez, ma con una macchinetta di plastica, simile ad un giocattolino.

La macchina fotografica che ispirò Instagram

Questa macchinetta “giocattolo” era una Holga, una macchina fotografica economica fabbricata ad Hong Kong da T.M. Lee. Questa macchina fotografica venne realizzata per la prima volta nel 1981, per rispondere al grande consumo di massa della classe media cinese. Venne apprezzata moltissimo, fino a divenire famosa tra gli appassionati di fotografia. Le fotografie realizzate presentavano una sfocatura e distorisione molto particolare, inoltre nella fase di sviluppo, attraverso liquidi e coloranti, era possibile modificare lo stile di essa, offrendo un effetto seppia o di invecchiamento. Questa divenne ben presto un oggetto di scelta stilistica per molti apassionati.

Gli scatti realizzati dunque, si presentavano in formato quadrato, con particolari effetti ottici e difetti nella resa fotografica, da questo nacque l’ispirazione.

 Da idea a materia

Systrom da una Honga fu ispirato, gli scatti realizzati gli diedero una brillante idea, un’strazione che prese vita in materia: Instagram. Kevin Systrom pensò bene di trasporre questo stile fotografico nel digitale, con l’intenzione di creare un social network fotografico.

Una piattaforma con foto quadrate, perfette per lo schermo dello smartphone, con spazio alla creatività, attraverso l’utilizzo di filtri. Scatti sobri da utilizzare per renderli una fotografia particolare ed originale, con giochi di luci ed effetti personalizzati, un po’ come faceva in maniera naturale la macchina Holga.

In ritorno dal viaggio in Italia, Systrom e Krieger iniziarono a lavorare su un app ‘Burbn’, essa si fondava su la location-based.

Gli utenti registrati, potevano effettuare e programmare check-in, guadagnare punti e condividere scatti di momenti in compagnia. Ben presto Systrom si rese conto che gli utenti però non erano molto intenzionati ad effettuare il check-in, a differenza della pubblicazione di foto che invece, effettuavano volentieri.

Dunque si catapultò in un applicazione dedita esclusivamente alla pubblicazione e condivisione di scatti, accantonando l’aspetto della geolocalizzazione. Ecco che i due, grazie a un fondo d’investimento di 500.000 dollari, diedero inizio al progetto di un applicazione sociale di photo-sharing.

L’esordio di Instagram

Il 6 ottobre venne pubblicato Instagram e ben presto, fu adorato da tutti gli appassionati di scatti fotografici.

L’applicazione permetteva di condividere sul momento, scatti istantanei, di modificarli con effetti e luci, così da personalizzare e caratterizzare le proprie pubblicazioni. Una piattaforma sociale che permetteva di mostrare e visualizzare cosa immortalavano i propri follower. Inoltre grazie ad una serie di aggiornamenti e perfezionamenti, come i video dalla durata di 15 secondi, a pochi mesi dall’esordio vantava già il milione d’iscritti.

A distanza di 10 anni l’applicazione vanta 10 milioni di iscritti e più di 150 milioni di foto condivise. Il nome che contiene la filosofia di “insta”– instacamera , e “gram” di telegram, raggiunse il proprio traguardo ben presto, affermandosi come un social di fama mondiale.

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Scritto da Roberto Iozzo

Mi chiamo Roberto è sono un web designer, appassionato del Digitale e sempre alla ricerca di nuove strategie fuori dal comune. Amo il mio lavoro e la mia missione è aiutare le piccole e medie imprese a sviluppare progetti web efficaci, vincenti, e che portano risultati nel tempo.